Palazzo di Varignana ha partecipato all’ ultima edizione di Pitti Taste a Firenze.
L’azienda emiliana nasce come resort nel 2013 e la passione che il fondatore nutre da sempre per la pianta di olivo è alla base della sua storia. Oggi 150 ettari di nuovi oliveti disegnano il profilo dei colli bolognesi che circondano il resort: oltre 160.000 piante danno vita a un olio extravergine di oliva di altissima qualità, dalle sensazioni gustative intense e di grande complessità aromatica. Le origini antiche di questa coltivazione si conciliano con le moderne tecniche di allevamento a spalliera e raccolta meccanizzata, rendendola produttiva ed estremamente sostenibile.
Ogni anno nuove porzioni di oliveto entrano in produzione, andando a definire un percorso di qualità che hanno portato, anno dopo anno, Palazzo di Varignana ad essere il primo produttore in Emilia Romagna di olio evo biologico, oltre che un caso di scuola nella creazione di filiere di qualità agronomica, ripristino di colture autoctone e tutela del paesaggio.

L’amore e il rispetto per il territorio hanno portato a scegliere le più rappresentative cultivar dell’Emilia Romagna, come la Ghiacciola e la Nostrana di Brisighella.
Il progetto food di Palazzo di Varignana mira a diffondere la cultura dell’Olio Extra Vergine di Oliva, proponendo un’esperienza a 360° alla scoperta del vero olio d’oliva italiano, che parte dalla coltivazione e prosegue all’interno del resort.
Non solo olio EVO: qui si producono anche ottimi vini.
La storia del progetto enologico dell’azienda agricola Agrivar di Palazzo di Varignana muove i suoi primi passi nel 2016 con la messa a dimora di alcuni vitigni autoctoni ed altri internazionali per una prima produzione di cinque tipologie di vini, vino bianco e vino rosso: Villa Amagioia Blanc de Noirs Metodo Classico Brut, Villa Amagioia Blanc de Blancs Metodo Classico Brut, Chardonnay Colli di Imola, Sangiovese Superiore Doc e Pinot Nero.
La contaminazione di vitigni autoctoni ed internazionali conferisce uno straordinario valore alle nostre viti e vini, dando vita ad una valle davvero unica nel suo genere. Le condizioni microclimatiche, gli influssi mediterranei compensati da un territorio continentale, l’orientamento est-ovest delle vigne sono la combinazione perfetta per donare sole e calore ai vigneti e per produrre vini italiani di qualità che raccontino la forza, l’identità e le caratteristiche del nostro territorio.
Nelle colline di Varignana sono presenti genetiche autoctone, molto solide e dalla profondità storica risalente agli antichi romani: le rocce argillose e sabbie calcaree sottili di cui è costituito il suolo sostengono la fertilità e permettono di ottenere un’elevata biodiversità.
Per la produzione, Agrivar si avvale delle più moderne tecnologie. In moda da garantire la salvaguardia delle genuinità e delle proprietà organolettiche dei vini. La barricaia, sotto le sue imponenti volte in mattone rosse, ospita le botti in legno di rovere francese in cui i vini giovani riposano e affinano per raggiungere il giusto grado di maturazione e divenire la migliore espressione del terroir e dei vitigni che lo hanno generato. Tutte queste particolari: filiera ragionata e non frazionata, filiera multietnica, unicità dei suoli e tecnologia all’avanguardia rappresentano i requisiti distintivi che rendono eccellente la Cantina di Agrivar e l’operato delle persone che trasformano il prodotto perchè fare vino è un approccio culturale.
Alcune etichette assaggiate a Pitti Taste
Albana
Villa Amagioia Blanc de Blancs Metodo Classico Brut
Villa Amagioia Blanc de Noirs Metodo Classico Brut
Pinot Nero Rubicone IGT





