A soli tre anni dall’apertura del rinomato Luca’s, lo chef italo-argentino Paulo Airaudo raddoppia la sua presenza nel cuore di Firenze. Ma dimenticate la caccia alle stelle Michelin o i menu degustazione infiniti: il nuovo Portale by Paulo Airaudo, inaugurato all’interno dello storico Porta Rossa Hotel (Colbert Collection di Minor Hotels), punta tutto su un’eleganza accessibile e sulla concretezza della cucina di territorio.
A soli 220 metri di distanza dall’altra sua insegna fiorentina, lo chef, forte di un palmarès internazionale da otto stelle Michelin, lancia una sfida del tutto inedita: un moderno bistrot italiano dove la tradizione toscana incontra una sensibilità contemporanea ma senza eccessivi cerebralismi.
Due passi, due filosofie
La vicinanza geografica con Luca’s non deve ingannare. Se la prima insegna mantiene una forte vocazione gourmet e internazionale, Portale sceglie la via della carta e della convivialità più informale. In cucina la visione di Airaudo e dell’executive chef Giacomo Zani si traduce nell’operato quotidiano dell’head chef toscano Mirko Margheri, il vero custode dei sapori locali in questo nuovo spazio.
Il menu: identità e sostanza
La proposta si sviluppa interamente à la carte, con materie prime del territorio reinterpretate con pulizia e maestria tecnica:
Tra gli antipasti abbiamo assaggiato la deliziosa
Pappa al pomodoro con burrata di bufala.
Tra i primi, spazio al comfort food d’autore con il risotto Acquerello all’acqua di pomodoro, parmigiano Vacche Rosse e aceto balsamico o i Ravioli ripieni di finocchiona e pecorino toscano.
I secondi sono piatti lineari, generosi e pensati per valorizzare l’artigianalità toscana.
Un’atmosfera sospesa nel tempo
La cornice è quella di uno degli hotel più antichi d’Italia, le cui prime testimonianze storiche risalgono addirittura al 1386. Gli interni del ristorante fondono il fascino rinascimentale dell’edificio – soffitti alti, velluti e dettagli in marmo – con un design moderno e un’illuminazione soffusa.
Nota di merito per il bar: la serata non può che concludersi sorseggiando i signature cocktail in carta.
La carta dei vini può essere migliorata, valorizzando maggiormente il territorio e soprattutto il Sangiovese
Portale si candida a diventare il nuovo punto di riferimento per chi cerca a Firenze una cucina d’autore, ma straordinariamente vicina alla terra.





