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Nuova apertura a Frascati: Pasqualina, la Cucina sincera

Pasqualina ha aperto il suo portone ad Aprile 2025 a Frascati, dopo diverse ricerche ci siamo innamorati di questo locale, che abbiamo ricostruito come ci piaceva e come volevamo che ci rappresentasse, una cucina comoda, la sala accogliente e una grande cantina da organizzare al piano sottostante. Siamo felici (ed emozionati, lo ammettiamo) di scrivervi queste righe: è ufficiale, è nata Pasqualina !
Non chiamatela solo “osteria”, né “ristorante gourmet”. Pasqualina è qualcosa che sfugge alle definizioni, proprio come noi due — cuochi per passione prima ancora che per mestiere — che abbiamo deciso di mettere in tavola un racconto fatto di sapori, memorie, contaminazioni e libertà.
Perché Pasqualina non è un format, è un’idea  viva.
È la nonna che prepara la pasta fatta in casa per far felici i nipoti,  con le dosi a memoria.
È quel viaggio in Australia o in Portogallo che ci ha cambiato il palato.
È il profumo delle erbe aromatiche che ti sorprende mentre pensi ad altro.
È l’istinto, il ricordo, il gioco.
La nostra cucina non ha una bandiera: è fatta di ingredienti buoni, scelte ragionate e qualche colpo di testa.


Per raccontarvi qualcosa del nostro menu possiamo partire da un piatto che ci rappresenta molto: Pane e cipolla. Tutto parte da una scelta semplice ma fondamentale: il pane. Per questo piatto utilizziamo un multicereali artigianale,  una fetta spessa viene tostata in padella con un filo d’olio extravergine, finché non diventa croccante e profumata. A coprirla, una crema di cipolle dorate. Le lasciamo stufare lentamente per 3 o 4 ore, a fuoco basso, senza fretta, fino alla completa caramellizzazione degli zuccheri: è lì che nasce la dolcezza naturale e la profondità del sapore.

A completare il piatto, una cipolla borrettana schiacciata in agrodolce, che viene leggermente scottata in padella per esaltare il gusto della cipolla.
Un piatto che racconta la cucina popolare, semplice all’apparenza, ma ricca di tecnica, tempo e rispetto per la materia prima.
Un altro piatto goloso che abbiamo voluto inserire negli antipasti sono le fettine panate. Nascono da un ricordo semplice: le fettine panate di casa, quelle che la mamma friggeva con pazienza e poi metteva una sull’altra, coperte con la stagnola per tenerle calde fino al momento di mangiarle.

Abbiamo voluto ripartire proprio da lì — da quel profumo, da quella attesa — e trasformarlo in qualcosa di nostro.
Così la stagnola è diventata foglia d’argento commestibile, sottile e brillante, che avvolge in parte le fettine dorate e calde servite in tavola sui piatti di una volta.
Il sapore resta quello di sempre, goloso e familiare, ma con un tocco che lo rende speciale: un piatto che parla di memoria, ironia e voglia di giocare con i ricordi.

Siamo cresciuti tra ricette tradizionali e voglia di fare e Pasqualina è esattamente questo: un ponte tra ciò che amiamo da sempre e dove vogliamo ancora andare.

Abbiamo scelto Frascati per iniziare questo viaggio perché qui si respira accoglienza, bellezza e voglia di stare bene insieme. Frascati è una rarità. Il tempo qui rallenta e ti concede il lusso di una passeggiata senza fretta o una chiacchierata con i vicini.
Pasqualina vuole essere una casa, più che un locale. Un posto dove accomodarsi e sentirsi parte di qualcosa, anche solo per il tempo di una cena. I mobili tradizionali, i piatti del servizio buono, il sorriso di chi ti accoglie in sala … sentirsi benvenuti.
Vi aspettiamo con i fornelli accesi, il calice per brindare e il sorriso di chi ha finalmente realizzato un piccolo grande sogno.
Con gratitudine e un pizzico di pepe.
Daniele e Simone.


GLI CHEF

Daniele Bonanni


Nasco a Roma il 10 dicembre del 1990 .
Dopo un approccio alla carriera universitaria, si affaccia in me una passione familiare (vengo da una generazione di ristoratori:  prima i miei nonni e poi i miei genitori) che mi porta a frequentare il corso  “A tavola con lo chef” con Antonio Sciullo,  dove conosco anche Simone Giuliani.
Al termine del corso inizio uno stage nelle cucine di Heinz Beck, nel suo ristorante “Gusto by Heinz Beck” in Portogallo.
Dopo questa fantastica esperienza di sei mesi torno a Roma, sempre con Heinz Beck nel tri-stellato “La Pergola” .
Rimango per 4 anni circa nella sua squadra alternando stagioni  invernali a Roma  e quelle estive, come sous chef, nel ristorante “Castello di Fighine” in Toscana, dove guidati dal resident Chef Gianluca Renzi, ripetutamente confermiamo la stella Michelin. Esperienza che mi arricchisce sempre più, dallo chef Renzi acquisisco il rigore, la meticolosa pulizia e l’estrema eleganza del gusto.
Allo chef Heinz Beck, sono infinitamente riconoscente, a lui devo molto della mia crescita professionale.
Terminata l’esperienza con l’ acclamato chef tedesco, sposo il progetto del ristorante “Le Tamerici” in pieno centro a Roma e precisamente a Fontana di Trevi, sempre come sous chef. 
Niente di turistico, si punta alla segnalazione in guida Michelin che riusciamo ad ottenere in un anno, sotto la guida dello chef e grande amico Gianluca Ricci, che mi travolge con i sapori veri e decisi della tradizione abruzzese e italiana, ingentiliti da lampi di genio e  tecnica fine.
Trascorsi 3 anni, sento la necessità di ampliare le mie competenze anche in campo alberghiero ed è per questo che decido di accettare l’offerta dello Chef Antonio Gentile, Executive dell’Hotel 47 (Fortyseven Boutique Hotel).
Nei due anni trascorsi come suo secondo, oltre a stringere un rapporto di amicizia extra-lavorativo, riscopro la cucina mediterranea con un occhio di riguardo ai prodotti ittici, sapori precisi e gentili abbinati ad una sapienza nell’ impiattamento che pochi possono vantare.
Nel frattempo ritorno in Italia e ricopro il ruolo di kitchen chef nelle cucine del “The Rome Edition, ruolo che mi ha permesso approfondire gli alti standard di accoglienza nel mondo dell’ hotellerie.
Rimango in stretto contatto con Simone Giuliani, conosciuto ormai  quasi 10 anni prima, ma con il quale avevo continuato a coltivare i rapporti anche nonostante la distanza.
Memori di una promessa fatta anni prima e di un feeling mai perso, anzi ogni giorno rinnovato, ormai sempre più inseparabili, decidiamo di unire le forze, le rispettive esperienze e remare nella stessa direzione, quella di Pasqualina, dove abbiamo deciso di proporre la nostra cucina, vera e rappresentativa delle nostre esperienze acquisite e delle nostre proiezioni future.

SIMONE GIULIANI


Nasco a Roma il 29 novembre del 1989.
Sin da piccolo ogni volta vedessi qualcuno cucinare lo riempivo di domande: “Perché, come si fa, quanto ne metti?”. Mia nonna Maria è stata la prima a essere presa di mira e proprio con lei ho mosso i primi passi in cucina, i primi impasti, le prime infornate.
Non ricordo un momento preciso della mia vita in cui ho deciso che un giorno sarei diventato cuoco. Probabilmente già lo sapevo.
All’età di 12 anni comincio a propormi di lavorare nei fine settimana, di mia spontanea volontà, nel ristorante di amici di famiglia .
A 17 anni muovo i primi passi nel mondo del lavoro riuscendo ad entrare  nelle cucine di una nota catena di Hotel Sheraton.
Nel 2012, dopo un vano tentativo di laurea, decido di iscrivermi al corso da cuoco di “A Tavola con lo Chef” tenuto da Antonio Sciullo e qui ho la fortuna di incontrare Daniele Bonanni.
Al termine del corso trovo subito una posizione lavorativa in un ristorante al centro di Roma, dove dopo una brutta esperienza, decido di fare uno stage con lo Chef Andrea Tiberi.
L’anno seguente mi propongono di spostarmi in Australia. Senza pensarci due volte lascio tutto e parto alla scoperta di un nuovo mondo e di nuovi sapori, credendo di restare per alcuni mesi e poi tornare in Italia.
Dopo le consuete esperienze nei campi ortofrutticoli, dove si fortifica in me il rispetto per la materia prima, inizio il mio percorso culinario in Australia. Tra le mie prime esperienze cito quella che mi ha trasmesso le più grandi emozioni: “Caterina’s Cucina & Bar”. Qui apprendo devozione, cura del cliente e dei dettagli.
E proprio grazie a questa esperienza che mi si aprono le porte di Attica, il ristorante più famoso a Melburne e posizionato tra i 50 migliori ristoranti nel mondo. Uno stage breve, ma intenso, che lascia in me un segno indelebile, piatti straordinari con materie prime che solo l’ Australia offre.
Nel 2017 apro il mio locale ad Albert Park, a tre chilometri a sud del centro di Melbourne, conosciuto dagli appassionati motociclisti poichè ogni anno viene utilizzato come circuito per il Gran Premio d’ Australia di Formula 1. Ho la mia prima esperienza gestionale, vetrina perfetta per una proposta irrinunciabile. Così nel 2018 divento Executive Chef del gruppo Lupo Lab.
Trascorso un anno e mezzo decido di tornare in Italia, non per il cibo questa volta, ma per amore. Sposo Elena, “amica” da sempre e ora mia moglie, che con il piccolo Cesare Romano sono ogni giorno i miei primi fan.

Pasqualina
Cucina sincera
Via Santi Filippo e Giacomo 12
00044 – Frascati
tel 06/88929413  – cell. 392/1132126